Una casa americana

Patchin Place custodi opere vaste e potenti.

Divenne residenza di scrittori famosi che le donarono fascino e misteriosità.

Patchin Place è una strana fila di case, portate via dall’antico  centro originario, per fare posto alla smisurata crescita verticale della città moderna con le sue banche, i suoi negozi e i suoi centri d’affari, situato al west village di new York. Costruito negli anni della grande rivoluzione industriale, che si affermava irreversibilmente intorno alla metà del XIX secolo, com ospizi per la mano d’opera immigrata che affluiva massiciamente da ogni parte del pianeta, alla ricerca di sicurezza economica e privilegi sociali che potevano essere allargiti solamente dalla grande agglomerazione urbana nascente. Originalmente era la casa dei camerieri baschi che prestavano servizio al Brevoort Hotel eretto ai margini della quinta strada. Col passare del tempo Patchin Place divento’ la famosa e rassicurante residenza di scrittori che di li a pochi anni donarono fascino e misteriosità alle vecchie casa di prestatori d’opera. Edward Eslin Cummings, era il piu’ famoso tra i residenti e abitavano al numero sei.

Divenuto popolare dopo la pubblicazione del suo primo libro “The Enormous Room” ( La grande stanza) (1922) che prese spunto dalla sua travagliata esperienza di vita. Durante la guerra del 14-18 servi sul fronte francese in una ambulanza americana e poco dopo il suo arrivo (inizio del 1917) verifico’ a sue spese la discordanza tra le aspettative individuali e le aspettative dello stato. Fu infatti isolati e rinchiuso per tre mesi in un campo di concetramento francese sotto accusa di spionaggio: provata infondata tale accusa il Cumming torno’ in america e si arruolo’ nell’esercito come soldato semplice. Dal 1920  si dedico’, oltre che alla poesia, alla pittura: CIOPW è una raccolta di disegni riproduzione di quadri, il cui titolo risulta delle inziali dei materiali usati: Charcoal (carbone), ink (inchiostro), oil (olio), pencil (matita), Watercolour(acquarello).

Negli anni trenta l’interesse per la russia sovietica tra gli intelletuali  d’america era enorme ne fu incuriosito anche il commuings, il quale volle verificare con i propri occhi le condizioni sociali economiche che si evolvevano nella patria del socialismo reale, nello stesso periodo tradusse il romanzo “il fronte rosso” del suo amico parigino louis Aragon. Durante una conferenza nella sua  vecchia università dove fu invitato a tenere delle lezioni di poesia cito’ da un libero meraviglioso intitolato “lettura a un Giovane Poeta” il cui autore è il poeta tedesco Rainer Maria Rilke: “Le opere d’arte sono d’un ‘infinità solitudine; niente di peggio che la critica per avvicinarle”

Solo l’amore puo affermarle tenerle e giudicare rettamente.

E.E. Commings disse: ” Una poesia è cio’ che non si puo’ tradurre e nella traduzione tante sfumature si perdono. Con poche eccezioni le mie poesie sono essenzialmente pitture“.

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