Tappa di vivacità nell’evoluzione degli stili

Il modello originale è esposto al Museo di Arti Decorative del Louvre di Parigi.Si tratta di una poltroncina stile Reggenza,che riassume caratteristiche peculiari a stili passati e preannuncia mode che hanno imperversato in un immediato futuro.Quale stile di transizione,il periodo della Reggenza viene deliniato come un lento capovolgersi di tendenze e un’anticamera per nuovi canoni stilistici stabilitisi poi in modo più definitivo dello stile Luigi XVI.Sul mesto crepuscolo del Re Sole già si individuano mutamenti di gusto che sfoceranno non tanto in un nuovo stile,quanto in una modificazione di mentalità e di stato d’animo che influenzerà anche il campo arredativo.Allo Stile Reggenza viene attribuito il periodo del  1700 al 1730,dilatando abbondantemente nel tempo l’effettiva  reggenza di Filippo d’Orleans durata soltanto otto anni,dal 1715 al 1723.A cavallo tra  la maestosa ampollosità dello stile Luigi XVI e il libero sfogo di fantasia dello stile Luigi XV,la Reggenza si pone quale equilibrato e moderato passaggio verso canoni di grazia ed eleganza,unite ad una notevole spinta verso la ricerca di una maggior comodità.Non è più la corte di questo periodo a dettar legge in fatto di decorazione d’interni:gli artisti e gli artigiani lavorano anche su ordinazione di privati che rifuggono dell’imponenza dello stile Luigi XIV e si avviano verso  l’esuberanza dello stile Luigi XV.E nella novità delle realizzazioni si coglie il bisogno di distrazione e di piacere della nobiltà dell’epoca in questo periodo d’oro dell’ “ancien règime” che inventò il culto della dolcezza di vivere.Proprio per esigenze di comodità e di intimità,le dimensioni delle stanze si riducono,e di conseguenza i mobili diventano più piccoli,più maneggevoli,più numerosi:Ciò vale anche per sedie e poltroncine:il modello che presentiamo,tipicamente parigino,veniva generalmente costruito in faggio,a differenza di quelli prodotti per la provincia dove trovava maggior favore il noce naturale.Questa è in faggio laccato bianco,dorato in oro zecchino e intagliato a mano.il modello viene denominato “à la reìne” caratterizzato dallo schienale piano incorniciato da una fascia sagomata a profilo di balestra con finissime decorazioni scultoree.I montanti dello schienale sono di solito rettilinei,ma qui tendono a incurvarsi leggermente in quanto il modello originale pare sia stato eseguito tra il 1730 e il 1750,sul finire del periodo Reggenza quando le forme si incanalano verso canoni di maggior sinuosità.Le gambe sono piuttosto basse e arcuate;le estremità,di forma avvolgente,poggiano su un piccolo cilindro.Schienale e sedile sono imbottiti e,abbasandosi lo schienale,le due parti vanno quasi a congiungersi.I piedi dei braccioli,anch’essi ricurvi,non sono più alineati alle gambe della poltrona,ma si aprono sull’ampiezza del sedile per dare maggior agio alla ricchezza delle vesti femminili.La decorazione scultorea,che compare nella cornice dello schienale,nella fasera del sedile,nei braccioli e nelle gambe,si evolve dall’aspetto rigido seicentesco per ammorbidirsi in stilizzazioni che sottolineano la dolcezza delle forme;qui notiamo alcuni dei tipici motivi ornamentali dello stile Reggenza:la conchiglia forata,la palmetta,la foglia increspata a baccelli e la classica foglia d’acanto.Per quanto riguarda la tappezzeria,essendo originariamente montata su telaio,questa veniva sostituita in corrispondenza del cambio di stagione.La stoffa del modello dell’immagine è la riproduzione esatta del tessuto Luigi XIV che si trova attualmente nella camera reale del Palazzo di Versailles.In pura seta 100%,la versione che tappezza questa poltroncina viene prodotta a Lione in due varianti di colore,con fondo blu e fondo rosso,entrambe con il motivo floreale dorato.

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