Saracino Arreda presenta: Il Liberty

Liberty Saracino arreda

“Art Nouveau” e il nome che il mercante Samuel Bing, di origine amburgnese, stabilitosi a Parigl fin dal 1871, diede al suo famoso negozio-galleria, dedicato prima alla divulgazione dell’arte orientale ed in seguito alla promozione di mobili e oggetti di personalità artistiche di grande rilievo, interpreti di un nuovo indirizzo del gusto relative all‘architettura e alle arti figurative e applicate. Di qui, legato ad un fatto apparentemente casuale, l’acquisizione del termine “Art Nouveau” per identificare il nuovo movimento che si sviluppa in Francia tra l’ultimo decennio dell’Ottocento e il primo del Novecento. L‘intelligente e colta iniziativa commerciale di Bing raccolse i principali nomi cui si devono le fortune del Liberty parigino Eugene Gaillard, Georges De Feure, Charles Plumet, Alexandre Cnarpentier, mobilieri e arredatori e Bene Lalique, gioielliere. I mobili liberty francesi, nelle versioni migliori fornite dagli artisti sopra citati, trovano rispondenza nel cosiddetto style metro. si ispirano cioè a tutta una serie di realizzazioni ingressi, edicole, balaustre – che l’arcnitetto francese Guimard concepì per le straordinarie stazioni della metropolitana parigina (1889-1904). Ouest‘opera “dove il motivo fitomorfico, organicistico, floreale, espresso attraverso le strutture portanti in metallo smaltato in verde vegetale, si svolge con una libertà fantastica straordinaria diffonde a livello di percezione collettiva un gusto, che venne applicato a molti altri elementi di arredo urbano: dai numeri civici alle insegne dl negozi e ristoranti, alle pensiline delle sale da spettacolo. Hector Guimard, vero nume tutelare del Liberty franoese, “architeot d’art”, come si definiva lui stesso, sviluppa un suo personale stile, che appare pienamente rappresentato nell‘architettura del Castel Beranger a Parigi (1894-1897) e in quella della propria casa in Avenue Mozart. Lo “stile Guimard” (espressione forgiata nel 1903) predilige l’asimmetria, l’arabesco e la ricchezza delle lungne curve vegetall che si insinuano attraverso le materie piu disparate; un gusto per gli effetti inattesi che faceva stravolgere il disegno ordinario alla scoperta di nuovi signiticati psicologici; così una finestra poteva diventare una bocca spalancata, un’lnferriata un tentaoolo e la ringniera di una scala era concepita a irnmagine del movimento ritmlio di chi sale”. Con la stessa intensità espressiva Guimard si ctedioa alla progettazione dei mobili traendo ispirazlone dalla natura, che però non si tratta piu “di copiare”, ma di cogliere nel segreti processi genetici che presiedono alla crescita e allo sviluppo delle piante: “… una gemma sbocciante nel legno e proteodentesi in appendici filiformi one si innestano nelle modanature dei sostegni e generano contemporaneamente la forma deIl’intero oggetto”. Cosi nel mobili di Guimard, come nelle opera di altri artisli francesi del periodo, traspaiono i tratti stilistici salienti del Liberty: linee fluide variamente contorte e attorcigliate, a rappresentare il prolungamento della creatività naturale in una imitazione essenziale e non superliciale della natura. Animatore e promotore del Liberty parigino, Samuel Bing, divenuto ben consapevole dell’internazionalità del movimento, ricerca gli artisti di maggior talento e li introduce in Francia. ln questo senso diviene rappresentante per l’Europa dei magnifici oggetti in vetro opalescente dello statunitense Louis Comlort Tiffany, fa realizzare vetrate a Bonnard, Vuillard e Eugene Grasset, commissiona al belga Henry Van de Velde Farredamento del proprio negozio-galleria, dove espongono tra gli altri Beardsley e Mackintosh, Bourdelle e Rodin, Lalique e Galle. Alle grandi Esposizioni di Parigi, soprattutto a quella Universale del 1900 trionfano i mobili e gli arredamenti di Gulmard, quelli di De Feure, di Colonna. di Charpentier, di Perol, assieme a quelli degli esponenti della Scuola di Nancy(Gaillard, Majorelle). La Scuola di Nancy, fondata uflicialmente nel 1901 attorno alla ligura di Emile Galle, costituisce accanto all”‘An Nouveau” di Bing un altro episodio importante del Liberty francese. Galle, che come Tiffany aveva saputo elevate la produzione dei vasi e delle suppellettili in vetro a livello di arte, sperimentando forme e tecniche nuove, raggruppa attomo a sé una cerchia di artisti e artigiani che producono mobili e oggetti improntati ad un accentuato simbolismo: “L‘ispirazione della natura costituiva per gli esponenti della Scuola di Nancy il movente per ogni attivita e il principio generatore di ogni manufatto, diventando passione quasi ossessiva per tutte le forme viventl, alluslone poetica, adeslone quasi fideistica ai misteri della genesi”. Sulla porta del suo atelier Galle aveva. Infatti, appeso una targa con questa frase propiziatrice; “Le nostre radici giacciono nel suolo dei boschi, nel muschio presso l’orlo di uno stagno”, a testimonianza del lorte richiamo verso l’elemento naturale. Accanto a Galle lavorano a Nancy un gruppo di mobilieri e arredalori quali Prouve, Majorelle, Vallinz proprio dalla collaborazione di Prouve e Vallin nasce Ia realizzazione per Casa Masson di una “saIa da pranzo” (1903-1906) che si puo considerare uno dei capolavori del Liberty: le Iinee di questi mobili, trasformati in creazioni litomorfe, riportano alle flessioni e agli inarcamenti di elementi vegetali con le radici fermamente ancorate al suolo, in una magica atmosfera boschlva. Anche Io stesso Galle si cimenta negli ultimi anni della sua vita nella realizzazione di uno spettacolare letto-tarfalla, dove il motivo simbolico del gigantesco insetto arriva a sovrastare la funzionalita stessa del mobile. Cost tanto impegno e fervore di ricerca, che i migliori talenti del periodo profondono nella realizzazione di mobili raggiungendo un elevatissimo livello artistico, trova una sua motivazione proprio in uno dei punti cenlrali delle tematiche del Liberty, che esclude ogni gerarchia lra le varie arti. Affermando il principio delI‘uni dell’arte, rivaluta le arti applicate, legando inscindibilmente progettazione ed esecuzione tecnica, poiche il lalenlo creativo non puo presoindere da un momento di concreta realizzazione. Ed e proprio a proposito della realizzazione tecnica che il Liberty francese affronta la controversa questione dell’industrializzaziooe o meno delle arti applicate; in netto contrasto con la forma menlis di Morris che condanna la macchina in nome di un utopistico sogno artigianale, Bing, interprete di un modernismo e di un avvenirismc propri del Liberty francese, ebbe dunque a dichiarare: “La macchina polra diventare un fattore importante nella promozione del gusto pubblico. Per suo mezzo una concezione unica, se di portata generate, potrà organizzare all’infinito la gioia delle forme pure”. Un programma decisamenle democratico, alla cui realizzazione doveva tuttavia ostare I’alt0 prezzo che gli oggetti liberty inevitabilrnente raggiungevano, data la loro novita sperimentale e la loro complessila intrinseca. Cost, l”‘Art Nouveau”, il negozio londato da Bing per dar corso alle sue idee, non poteva certo avere un vasto pubblico, doveva rivolgersi ad una ristrelta aristocrazia economica e di gusto.

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