Rococò di Lusso

Siamo a pochi passi dall’Opera di Garnier, tra Palace de la Concorde e il Grand Louvre. Di fornte ai giardini delle Tuileries. Siamo all’hotel Meurice, a Parigi, nel cuore del 1° arrondissement e delle seducenti boutique tradizionali, nuove e trendy.

L’albergo nasce all’inizio del XIX secolo, da un’intuizione di Augustine Maurice che, sulla costa di Calais, dava il benvenuto ai viaggiatori britannici che da Dover si recavano a Parigi. L’intraprendente direttore del locale ufficio postale, decise di aprire una seconda locanda di sosta nella capitale francese, il Meurice. Solo nel 1835 l’albergo si sposta nell’attuale posizione consolidando l’immagine che ancora oggi mantiene salda, di casa-lontano-da-casa. Un albergo leggendario, perchè frequentato dalla nobiltà europea e non solo: magnati, uomini di potere e famose star del cinema e della musica. L’hotel (che oggi appartiene al Gruppo Dorchester, gestore di alberghi di lusso di proprietà della Brunei Investment Agency), è stato riaperto nel 2000 dopo un totale restauro che lo ha riportato al suo originario splendore di palazzo del XVIII secolo. Già nel 1906, sotto la guida di Arthur Millon, fu oggetto di un piano di riqualificazione e di ampiamento, che lo vestì  dell’immagine che ancora oggi è la sua fortuna, in perfetto stile Rococò. Saloni dorati ed elaborati egualmente condivisi da una clientela aristocratica, così come da scrittori e letterati francesi. L’arredamento è in stile (il Meurice arricchisce e migliora la sua collezione acquistando da Sotheby’s e Christie’s) sia nelle zone di cortesia, sia nelle stanze (125, insonorizzate con aria condizionata) e nelle suite (36 di cui 11 junior, due presidenziali al primo piano e La Belle Etoile, reale, al settimo, che domina tutta Parigi).

A completare un servizio extra lusso, l’Espace BienEtre, la Spa situata in un’area di 300 mq al piano ammezzato, il Ristorante Le Meurice, vetrina della gastronomia parigina e il Giardino d’Inverno, nel cuore dell’hotel, per il tè del pomeriggio. All’aperitivo è dedicato invece l’atmosfera del Bar Fontainebleau, di più recente realizzazione.

A luglio l’hotel si è arricchito di un nuovo glamour tutto italiano. Carla Tolomeo, la ‘Signora delle Sedie‘ ha realizzao uno dei salotti dell’albergo: un classico Luigi XVI rivisitato. Sullo schienale di due sedie sbocciano delle rose: fiori morbidi di velluto rosso, sculture animate in tessuto, opere d’arte che invitano a sedersi. Perchè il Meurice è anche cultura.

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