riferimenti di colore dalle porcellane

Un arredamento costruito per essere elegante,senza eccedere nei toni ma senza sbavature o concessioni al casuale,con mobili classici in stili diversi,imbottiti impeccabilmente rivestiti in tessuti chiari,tanti quadri e morbidi tappeti,acquista un’impronta più lieve per la presenza,caratterizzante ma tanto discreta,di delicate porcellane cinesi che prendono possesso di ripiani e mensole nel modo più naturale e disinvolto.

Un appartamento nuovo sufficientemente ampio e luminoso,qualche mobile da conservare del vecchio arredamento e,soprattutto,una dotazione di quadri e oggetti a cui dare assolutamente una collocazione adeguata:è ciò di fronte a cui si è trovato l’arredatore al momento di mettersi al lavoro,oltre,naturalmente,a qualche preziosa informazione sui gusti dei padroni di casa.Di fronte a una preesistente abbondanza di oggetti decorativi la scelta obbligata è stata la semplicità:nell’involucro,caratterizzato da pareti di colore chiaro,nei pavimenti,a parqet nella zona giorno e moquette nelle camere,nalla disposizione e nel numero di mobili,nei tessuti che rivestono gli imbottiti e persino nei tappeti orientali,i cui colori si abbinano perfettamente ai primi e ai colori prevalenti nelle porcellane cinesi.Poche le concessioni a qualcosa di più eccentrico,date da alcuni pezzi dell’arredamento come i due tavolini al centro dei salotti sostenuti da capitelli di pietra o la libreria con mensole e antine in legno vecchio intagliato,nello stile che caratterizza alcune porte sostituite a quelle originali.Sempre nel soggiorno,che è il locale più ampio e articolato della casa,troviamo una grande credenza scantonata di derivazione ottocentesca e,in piacevole opposizione a questa e  alla libreria,entrambe d’apparenza massiccia e di colore scuro,agili tavolini,per altro anch’essi contrastanti,se non nel peso nello stile:un raffinato Luigi XV e un rustico fratino.Da questi contrasti l’insieme trae nel resto il suo carattere,particolarmente evidente nel costante termine di paragone dato dalle porcellane cinesi che formano la collezione del padrone di casa e che sono distribuite un p’ò ovunque sui ripiani dei mobili,a portata di mano nonostante il loro valore.L’accostamento con materiali assai meno lievi come il legno rustico e scuro o la pietra aumentano l’impressione di facile belezza generata da questi oggetti.Forse a causa delle dimensioni più contenute e della funzione univoca che svolgono,la sala da pranzo e la camera da letto appaiono decisamente più tradizionali rispetto al soggiorno,con mobili che recano una connotazione stilistica ben precisa,quella ottocentesca.Permane la cura ai dettagli e alla funzionalità dell’insieme,evidente soprattutto nella camera da letto dove un grande armadio è mimetizzato dalla continuità di colori con le pareti e dall’accostamento con un vecchio cassettone.L’originalità della decorazione,ancora molto ricca nella sala da pranzo dove per altro le porcellane sono perfettamente in tema,si riduce nella zona notte,in cui l’accento cade su particolari più romantici come tessuti,pizzi e argenti.Nonostante le diversità individuate tra i diversi locali dell’appartamento,esiste tra loro una continuità al di là del tema immediatamente riconoscibile dalle porcellane;è il contrasto tra le tinte chiare dell’involucro,dei tessuti dei rivestimenti e le tonalità,ora calde ora decisamente scure del legno nei mobili.Coerenza ha voluto che anche la cucina si uniformasse a questa scelta con contenitori e mensole che,pur rinunciando alla funzionalità,creano un colore da vecchia cucina.

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