Mobili d’epoca: in una cornice suggestiva

All’esterno l’immagine suggestiva è quella di una grande costruzione caratterizzata dal ricorrere dell’arco a tutto sesto, che compare sia nelle finestre delle armoniose facciate che nei lunghi portici che si snodano tutt’attorno al palazzo lasciando intravedere la fitta vegetazione mediterranea del parco.
Come l’esterno anche l’interno appare assai ben conservato;

colpiscono in particolare i bei soffitti travati arricchiti da decorazioni minuziosamente eseguite e diverse per ogni ambiente.
Le immagini documentano come l’arredo si adatti di volta in volta alla destinazione d’uso dei diversi ambienti. Il grande salone d’ingresso che si apre su entrambe le facciate della costruzione centrale con ampie porte a vetri, rappresenta il centro del palazzo, e come tale ne anticipa, con mobili di grande pregio, il carattere di dimora lussuosa. Nella sala da pranzo troviamo un’ambientazione perfettamente unitaria, dove tutto, dai mobili alle porte fino alla decorazione della preti e del soffitto, si ispira al ‘700 veneziano, alle sue lacche preziose e ai suoi delicati motivi floreali. Nell’arredamento dello studio domina invece un’impronta architettonica classica e severa, resa tuttavia sufficientemente accogliente dai tappeti orientali che coprono il pavimento, dal grande camino e dal salottino posto davanti ad esso. Inoltre vi è un salotto di dimensioni ridotte, soprattutto se confrontate con il resto del palazzo, ma non per questo arredato con minore eleganza. Il vastissimo salone d’ingresso, illuminato da due ampie vetrate che danno sulle due facciate principali del palazzo, raccoglie mobili di epoche e stili diversi. Al centro è collocato un tavolo in mogano di epoca Impero, in cui il grosso pilastro centrale poggia su uno zoccolo triangolare dai lati concavi arricchito da elementi scolpiti. In un angolo troviamo un maestoso trumeau del ‘700, intarsiato e ornato, da specchi. Seguono, accostati alla parete, due seggiolini e una cassapanca del ‘600 lombardo in legno riccamente intagliato. Lungo la parete opposta sono disposti: un salottino rivestito in tessuto a fiori affiancato da poltrone ad alto schienale munite di braccioli incurvati e traverse tornite, risalenti al XVII secolo, un secondo salottino con divanetto e sgabello rivestiti in tessuto chiaro, a cui si aggiungono due poltroncine a pozzetto e uno sgabello stile Luigi XVI, ricoperti in canna d’India e che presentano la caratteristica laccatura e decorazione a tinte chiare. I tavolini posti al centro dei due salotti sono di stile Luigi XVI e non presentano decorazioni. Nell’angolo accanto alla porta finestra, in posizione simmetrica al trumeau, è collocato infine un cassettone intarsiato con montanti arricchiti da motivi scolpiti, risalenti alla fine del ‘600. L’illuminazione è affidata a un lampadario centrale in ferro battuto e a una serie di luci applicate su specchi con preziosa cornice in legno riccamente scolpito e dorato.

La sala da pranzo è “costruita” in modo da corrispondere puntualmente ai canoni stilistici e decorativi del ‘700 veneziano. Appartengono infatti a quest’epoca e a questa area geografica i mobili laccati e decorati a motivi floreali, mentre ad essi si intonano le porte, la soffittatura, gli stucchi che adornano le pareti e incorniciano affreschi di soggetto classico. Bisogna notare che i mobili, pur essendo di produzione veneta, si rifanno, come numerosi esemplari dello stesso periodo, a forme tipiche dell’ebanisteria inglese e soprattutto, olandese; ciò vale in particolare per le sedie con spalliera a giorno.

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