intervista:Nel rispetto della storia

C’è una mente italiana nell’equipe di Rafael Moneo:è Filippo Serra,milanese,che dal 2003 si è occupato a tempo pieno del nuovo Prado.”Gli anpliamenti del passato – spiega Serra – hanno ricopiato il neoclassico di partenza del progetto di Juan de Villanueva,peggiorandone l’architettura.Rafael Moneo ha scelto di abbandonare tale linea,rispettando però la sua storia:l’edificio originale era per metà interrato,e per guadagnare spazio a mano a mano si scavò sul retro.Il giardino pensile ricorda l’antica presenza del Prado,il grande prato che circondava il museo”.”Il ripristino dell’aula basilicale come vestibolo – prosegue sempre l’architetto – ristabilisce invece il senso longitudinale delle gallerie;lo stucco rosso alla veneziana utilzzato per decorarlo è un colore prezioso,simbolo di regalità ma anche dell’età illuministica,epoca cui risale la costruzione”.Per quanto riguarda l’edificio di Los Jeròminos,sootolinea Serra,”Moneo forse avrebbe voluto progettare qualcosa di diverso,di più libero e originale,ma l’opinione pubblica non l’avrebbe accettato.La classica loggia in facciata richiama le colonne della puerta de Velàzquez,l’ingresso nobile di Villanueva”.

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