Il Simbolismo nell’arte dei tappeti

Il simbolismo nell’arte dei tappeti, è uno degli argomenti più affascinanti e discussi: quante volte, attratti dal gioco delle forme e dei colori, abbiamo tentato di ravvisare chissà quali messaggi provenienti da una realtà poco conosciuta e, che per questo, ancora più ci coinvolge e ci stimola.Il tappeto per noi è uno dei tanti oggetti ornamentali, per gli orientali, è un modo di vita, da quando lo tessono a quando lo usano.I simboli che l’artigiano con arte vecchia di secoli, riannoda pazientemente, hanno perso il loro significato iniziale, per assumere quello di testimonianza ancora viva delle tradizioni, di un passato che si rinnova e si tramanda.Questi simboli hanno radici lontane, non sono nati per caso ed hanno subito nel corso dei secoli, tutte le influenze ed i cambiamenti che scambi culturali, religiosi e commerciali poterono favorire.La loro decodificazione quindi può essere, tenuto conto di questi cambiamenti, oggetto di studio ma non deve divenire un’ossessione.A volte motivi e segni a cui si vorrebbe dare un’interpretazione, altro non sono che “Sviste d’autore”;  è bene ricordare che l’artigiano, non vuole tramandare messaggi,  ma solo ed esclusivamente le sue tradizioni, egli quindi si ispira ad esse e alla natura.Vorrei parlare in particolare di un tipo di lavorazione nell’arte del tappeto, quello Caucasico.Il tappeto Caucasico, e un tappeto dall’assoluto rigore geometrico, il suo disegno  è un gioco continuo di triangoli, esagoni, quadrati. Nel suo complesso si possono trovare, accostati a simboli elementari e tribali, simboli più complessi ma in ogni caso tutti riprodotti senza alcuna concessione allo svolazzo, al ricciolo, alla divagazione. Ma oltre alle figure geometriche, altri stilemi sono ricorrenti in questa produzione: la stella a otto punte dei medi, quella a sei punte dei maomettani, il gancio per molti derivazione della Svastica o nelle zone meridionali, si possono trovare raffigurazioni di persone e animali.

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