Il negozio d’Arredamento

Che cos’è un negozio d’arredamento? E’ l’espressione di un contenuto immateriale raccontato da prodotti e da schemi ritmici e stilistici di tecnica espositiva. Il negozio è come una poesia, la poesia della casa, composta da canti, sestine, quartine e terzine… a disposizione di chi la vuole leggere, godere, comprare. E’ questa la missione di chi gestisce un negozio di mobili: fare il poeta della casa, scrivere poemi di varia ispirazione stilistica tante quante sono le case che arreda, usando tutte le possibilità creative e suggestive della mente (cultura), dell’intuizione (personalità), della fantasia (creatività), e della tecnica (professionalità).Se è vero come è vero, che i poeti nella millenaria storia della letteratura sono pochi, non si potrà pretendere che siano molti i poeti della casa. Si deve però pretendere che tutti possiedano almeno le tecniche basilari della buona prosa e che parlino una dignitosa “Lingua Arredativa”.Infatti, anche la prosa ha i suoi valori stilistici: può essere chiara, lineare, curata, elegante, ricca, drammatica, discorsiva… C’è spazio, quindi, anche per i prosatori.Mentre non ci dovrebbe essere spazio alcuno per i maneggioni, per i superficiali, per quanti ignorano perfino la grammatica dell’arredamento. Il negozio di mobili deve stupire e ammaliare con sua forza creativa e convincere con la sua qualità discorsiva; deve essere poesia da godere e prosa da capire.Se l’acquisto più importante è quello della casa, subito dopo, nella scala dei valori, dovrebbe esserci – prima dell’automobile, prima del vestiario, prima di ogni bene superfluo – l’arredamento, cioè la membra, le funzioni, il linguaggio della casa. Proprio qui si colloca la responsabilità di un negozio di mobili: dare potenziali linguaggi, estetici e funzionali, a muri senza gesti  e senza parole.

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