Fernando Saracino presenta il Decò Francese

Saracino Art Decò
Il termine “Decò” fu coniato a posteriori, verso gli anni Sessanta, per inquadrare la produzlone dei primi decenni del Novecento. II termine venne ricavato dall’Exposition Internationale des Arts Décoratils tenutasi a Parigi nel 1925, appuntamento dl consacrazione dell’ornamento, che rappresenta il momento culmlne dl questo stile. Nato dal bisogno di superare, con un atteggiamento “moderno” e consapevole, lantitesi tra industria e artigianato, lo stile Decò è stato caratterizzato dalla convivenza parallela di due aspirazioni apparentemente opposte: da un lato, la reazione alla “macchina” come strumento di banalizzazlone e impoverimento del gusto; dall’altro, la ricerca di una nuova cultura del progetto (e del prodotto) che sfruttasse i valori positivi della meccanlzzazione considerata portatrice di rinnovamento sociale. In sintesi, si tratta di due direzioni in cui la prima orienta il prodotto verso l’accentuazione delle qualltà artigianali, recuperando le raflinatezze della manualltà, con l’intento di dare continuità al passato; nella seconda, il legame col passato è volutamente spezzato: la decorazione viene abbandonata a favore della geometria e della funzionalità concretizzata in forme nuove, semplici e rigorose, in cui l’essenza della produzione industrlile viene assunta come fondamento intellettuale per la progettazione. All’interno dei due estremi che rappresentano le linee di confine della produzlone Decò, il mobile incarna il doppio requisito di mantenere la continuità col passato ln risposta alle aspirazioni borghesi, e insieme evitare di rimanere nell’imitazione e nel revival attraverso la semplificazione formale. Lo stile Deco è l’espressione di queste premesse concretizzate attraverso una trasformazione graduale del Liberty: “I colori da tenui e morbidi diventano violenti e contrastanti, domina ll nero e il tondo oro; le sagome da fluide e mosse si irrigidiscono, ordinate in una composizione simmetrica; i volumi sl fanno conilstentl, alla linea curva si sostituiscono la linea retta, lo spigolo acuto, il gradino; le superfici lisce costringono la decorazione in piccoli riquadri od ovali al centro del mobile. ll repertorio decorativo assume forme astratte a stelle, spirali, cerchi, triangoli, quadrati… I materiali vengono scelti con cura: legni esotici. radiche o legni nostrani, noce o castagno, dipinti in colori raffinati, grigio gralite, rosso amaranto, applicazioni metalliche dorate o argentate, contribuiscono ad arricchire il mobile, ad offrire un’idea dl raffinatezza e di lusso che è quanto richiede la borghesla aggressiva del primo dopoguerra, desiderosa di darsi un’immagine nuova”. Benché entrambe queste direzioni d’ispirazlone alla tradizlone e l’ideale di modernita del gusto contemporaneo avessero in comune l’idea di rinnovamento, sia della struttura sia della decorazione del mobile, nella produzione Deco prevalse la tendenza al recupero dei valori simbolici e decorativi degli oggetti, sfociata nella realizzazions di mobili d‘elite. “Destinato prevalentemente ad un pubblico elegante e squisito, il mobile Decò si presenta spesso come una specie di scrigno di materiali preziosi e ricercati dove l’arte del mobiliere poteva esprimersi al livello piu qualiticato, proponendosi come una continuazione della più alta tradizione ebanistica settecentesca’. ‘Per la maggior parte, i prodotti Decò tralasciano l’obiettivo della funzionalità, preferendogli “la rlcerca di effetti artistici per interni sontuosi, destinati a una clientela esclusiva e aggiornata per cui la casa significava anche una cornice di mondanità… Le strisce scure dell’ebano macassar. i patterns intricati screziati del legno di amboina, simile al mogano e proveniente dalle Niolucchs, e quelli del noce, accentuati da una perfetta lucidatura, i rivestimenti in guscio di tartaruga, in pelle dl zigrino… di serpente o anche di pescecane… costituivano cosi i segni distintivi di una produzions realizzata per un’elite desiderosa di stabilire un proprio status di gusto e di comportamento recuperando alla costosa quello che veniva tolto alla complessità del disegno”. II Decò rappresenta quindi il momento di assimilazione degli stimoli culturali dell’avanguardia all’interno della tradizione, in elaborazioni di grande qualità. Attenzione e accuratezza caratterizzano realizzazioni di grande eleganza. Attenzione ai volumi della composizione e alle superfici, introduzione di profili frammentati, mossi e dinamici, in cui si alternano linee curve erette che creano effetti insoliti e ricercati di luce e ombra; motivi a sporgenze e a gradini orizzontali o verticali per articolare superfici e volumi, in cui all’ornamento vengono dedicate zone ben precise dell`oggetto; scelta delle più svariate essenze legnose, dall’ebano alla palma, al palissandro, al sicomoro, al mogano, insieme all’acero e al frassino, usate accostando le varietà decorative delle venature dell’impiallacciatura all’aspetto compatto delle parti massello uso di materiali di pregio e di tecniche accurate, laccature estremamsnte laboriose ottenute con procedimenti di lavorazione lunghi e raffinati, che potevano dar ssito sia a superfici periettamsnts Iucids s Isvigats che a corrugamsnti, traslucidita, morbidezze e quanti piu possibili slimoli e curiosita sensoriali e tattili; sets, velluti, bordature in fili d’oro; psrgamene, pelli di ssrpsnts o di pescecane 0 di cavallino, avorio. como, madreperla, fino al trasgressivo inserimento deIl’acciaio cromato a sottolineare l’emancipazione dai precedenti canoni stilistici, curato fino ad imprimergli effetti sfarzosi in accostamento ai legni, all`argento, agli specchi. Rendere nobile ogni cosa, anche la piu umile, attraverso l‘attenzione posta nelle proporzioni dal bisogno o nella soluzione non scontata dei materiali, con accostamenti che accentuassero il vigoro oaprossivo di ognuno; Iavorazioni scrupoloso a pazionti, ricorca di offotti cromatici, di contrasti di superfici o di suggestioni tattili o visivo, por giungero a oggetti che, grazie alla sapiente opera dell’‘arteficio, raggiungassero la massima eleganza espressiva.

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