Design Brasiliano

Un percorso nel design del Brasile interessante per la capacità di coinvolgere, attraverso una creatività prorompente, tecnologia, ecologia e strategie di mercato.

Quest’ anno il Brasile ha vissuto grandi fermenti culturali, i luoghi più significativi di San Paolo e Rio sono stati teatro di mostre, sfilate, eventi e manifestazioni. Nell’affascinante stazione di Catanduva, la più antica di San Paolo, è nato il Museo della Parola, museo interattivo che studia l’evoluzione del linguaggio e approfondisce il suo rapporto con l’evolversi dei costumi. Sempre a San Paolo, nel suggestivo spazio dell’Oca nel parco Ibirapuera, progettato da Oscar Niemeyer, si è tenuta la prima Biennale del design brasiliano, realizzata dal Ministero dell’Industria e del Commercio Estero e dal Movimento Brasil Competitivo. Oltre 1700 prodotti di design distribuiti sugli 8000 metri quadri dell’edificio sono stati suddivisi in vari settori per illustrare la storia del design brasiliano.

Il percorso inizia nel piano seminterrato, la sezione curata da Joice Joppert Leal, con una mostra sul panorama storico-artigianale della tradizione del Paese. Un’accurata scelta di articoli etnici a testimonianza dell’interessante passaggio da funzione a forma attraverso le risorse naturali locali, buona manualità e grande creatività. I segmenti successivi, curati rispettivamente da Zoraide Viotti e Marili Brandao, si snodano nei piani superiori dell’edificio dall’insolita forma a semisfera. Al piano terra e al primo piano un grande allestimento storicizza il design brasiliano dagli anni ‘20 fino agli anni ’90. L’ampio spazio dell’allestimento è stato diviso per epoca, con piani verticali usati come schermature e piani orizzontali come espositori. Nel contesto delle varie epoche sono esibiti i pezzi più esemplificativi.

A rappresentare i primi decenni del secolo sono esposti soprattuttto mobili di famosi architetti come Lina Bo Bardi, che firma anche il Museo d’Arte moderna di San Paolo, Sergio Rodrigues, e ovviamente, Oscar Niemeyer. Negli ultimi decenni, invece, il design si applica a tutti gli oggetti d’uso quotidiano e si moltiplicano i designer, in tendenza con il mondo industrializzato. Ciò che evidenzia l’esposizione è sostanzialmente il riferimento costante della produzione brasiliana a quella europea dell’epoca. Tutto cambia nell’ultimo decennio, come testimonianza l’ultimo settore dell’esposizione dedicato al contemporaneo, quando il design brasiliano recupera la propria dimensione, frutto della realtà e delle caratteristiche del Paese. Il design diventa lucido, colorato, giocoso, in sintonia con lo style life del Brasile, ma anche ricco di innovazioni tecnologiche e rivolto al rispetto dell’ambiente. L’ecologia qui è molto sentita e non si limita al riciclo dei materiali, come nel caso del divano imbottito con bottiglie di plastica vuote, ma si estende anche all’utilizzo di materiali ecosostenibili, lavorazioni non inquinanti e allo studio di programmi strategici per l’ottimizzazione della materia prima fin dalla fase progettuale.

Lascia un commento