Da Interprete degli anni ’20 a simbolo di modernità

Icona dell’art Deco, pittrice dello stile perverso, charmante stella di Parigi, esotica regina del bizzorro, baronessa del pennello artistica attrice. IN tanti modi è stata definita Tamara  de Lempicka, signora della ferra volontà di affermazione che lavorava con disciplina nove ore al giorno, intendeva la vita un’ opera d’arte e voleva viverla come una diva, circondata da lusso e dalla raffinatezza.

il misterioso fascino di Tamara Rosalina Gurwick Gorska nasce con lei Varsavia, San Pietroburgo, Mosca ? Quale fu la sua città natale ? quando venne al mondo , nel 1898 o nel 1902 come lei stessa sosteneva ? di sicuro crebbe in una famiglia cosmopolita e poliglotta, respirando il meglio della cultura russa nella san Pietroburgo dell’alta nobiltà culturale russa imparo’ a conoscere larte antica e dell’altra venne a contatto con le ricerche dell’avenguardia russa e si accosto’ forse al cubismo. Fin da piccola fua abituata a viaggiareo: con la nonna visità Firenze Roma Venezia e comincio’ preso ad amare l’italia.che come lei stessa sosteneva le diede molto. A soli 16 anni tamara incotra Tedeusz Lempicki avvenente ricco avvocato polacco che diventerà suo marito e padre di Kizette, la figlia che le farà piu’ volte da modella. Dovette abandonare in tutta fretta la terra di russa, quando nel 1918 Tadeusz, che sembra facesse parte della polizia seggreta dello zar fu arrestato dalla ceka. Tamara dopo una fuga rocambolesca emigro da sola a Parigi. Ma la La Lempicka è donna forte, che domina le situazioni incarna non a caso  la figura della donna virile tratteggiata da Valentin de Saint Point  nel manifesto della donna futirista del 1912. Riesce  a mantenere se stessa e la famiglia che ne l frattempo la raggiunge a parigi, prima vendendo i suoi gioielli poi mettendosi a dipingere. Guadagna vendendo quadri cosi nasce l’arte di Tamara de Lempika che la rivoluzione aveva trasformato in una profuga rifugiata in un albergheto con bagno in corridoio. Si mette a studiare la Lempicka: Denis Lhote, Picasso dei primi anni venti trasformano le sue donne dimensse i fiori domestici nella raffigurazione di un universo femminile carico di sensualità commincia ad esporre, frequenta la comunità artistica e mondana parigina diventando ben presto la stravagante sofisticata protagonista, ha legami sentimentali con uomini e donne .Nel 1926 a Milano si accorda per un mostra personale con il conte emanuele castelbarco, galerista ed editore, che dirige Bottega di Poesia e diventa famosa.  Ricca a soli 28 anni festeggia il suo primo milione di franchi. Tamara de Lempicka non dimenticherà mai le origini russe: in molte  delle sue scenografie e presente quel blu benois della tonalità luminosa che ai primi del novecento era presente sulle carte dei parati in ogni casa di San pietroburgo e trasformato nel  blu lempicka quando nel 1942  Tamara scrive la propria presentazioni per la mostra a MIlwaukee negli stati Uniti. Non si staccherà mai da un servizio di porcellana russo del 1830, da un samovar dai giocattoli in legno raffigurati in tre tele dei primi anni venti. Rimane l’amore per i balletti di Daighilev e per i costumi di scena, dove il cappello ornato da lunghe file di perle che incorniciano anche la fronte è elemento della costumistica russa per eccellenza. la Lempicka russa ‘bianca’ profuga in terra straniera, avrà una vita segnata dalla trasgressione e dai contrasti: severo lavoro durante il giorno con la compagna di wagner ascoltato a tutto volume, bordelli cocaina e amanti la notte. Le opere della Lempicka sono lo specchio dell’esenza della sua vita: esposivo connuio di antico e moderno ‘ joie de vivre’ e malinconia, sacro e profano luci caravaggesce e spot da teatro di posa cultura d’elite e arte popolare. Nel 1932 il suo personaggio è ormai un mito e gli fa da sfondo l’arredo sempre grigio della sua casa-atelier di parigi dove i pochi mobili “cosi modesti ( ma quanto costosi!)” sono come “schiavi ben addestrati” e diventano la cornice ideale della sua personalità che come la sua arte, ha superato ogni forntiera. Proprio nel 1932 all’apice del successo Tamara torna ad essere vittima della storia: Tadeusz Lempicki si risposta a Lodz l’europa è sconvolta dal nazismo, le cade in una depressione d’artista che non la lascierà piu’. La tamara che quando crea mette cosi tanta parte di se stessa che finisce con l’esaurirsi e diventata depressa” dipinge santi e madonne pinagenti. La mere superiore’ del 1935 diventerà il dipinto piu’ amato e inseprabile compagno. Espolsa dall’Europa, emigra ancora una volta: nel 1939 è negli stati uniti con il nuovo marito, barone Kuffner, Lusso sfrenato crisi depressiva , giorni di euforia e intanto lavoro, i solditi accessi di arroganza e paura accompagneranno Tamara de Lempicka tra l’America, l’Europa e il Messico per tutta una lunga esistenza vissuta sempre in bilico. il divenritmento gli amori il successo ricordiamo l’autoritratto di tamara alla guida della Bugatti verde sulla copertina della riviste di moda tederesca Dia adama, non la terranno al riparo da sacrifici e solitudine. Disse alla fine con malinconia “Edifficile in questo mondo essere una donna. Per sopravvivere si devono usare il corpo e la sessualità” – adornarsi di ccilla e cucinare a mano i vestiti per le nipotine. “Nella mia vita ho molto sofferto” l’utltimo eccentrico desidero di tamara fu che le sue ceneri fossero sparse su vulcano popocatepetl, in messico per inabissare in profondità inaccessibili, lei che aveva volato alto. Nessuna lapide a ricordare il vero lugo e la vera da di nascità perchè “l’essenziale è invisibile agli occhi “

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