CHARLES RENNIE MACKINTOSCH

L’opera di Charles Renne Mackintosh (1868-1928) può essere considerata come un esempio anomalo nella storia dell’architettura moderna.

Il Restauratore

Nato a Glasgow, in Scozia, riuscì, da quest’ambiente isolato, insieme ad un gruppo d’artisti denominato la “Scuola di Glasgow”, ad inserirsi nel vivo del dibattito dell’avanguardia artistica europea. Il primo successo del gruppo fu la mostra di Arts and Crafts del 1896 a Londra Mackintosh, il più dotato tra tutti, era però già stato assunto nel 1890 come disegnatore nello studio d’architettura Honeyman & Keppie di cui divenne socio quattro anni dopo e dove lavorò fino al 1913. I primi incarichi quale progettista indipendente gli furono affidati a partire dal 1897. Tra le sue opere maggiori si possono annoverare:

la Scuola d’Arte di Glasgow (costruita tra il 1898 ed il 1899 ed ampliata dal 1907 al 1909); la casa “Windy Hill” a Kilmacolm (1900);
la “Hill House” a Helensburgh (1902-1903) che è uno dei principali documenti del gusto di Mackintosh nell’arredamento domestico, essendo stati conservati la maggior parte dei suoi suppellettili;la sistemazione della casa di Demgate, Northampotn (1916-1917); e gli allestimenti delle case da tè a Glasgow per conto di Miss Cranstone. Oltre che di architettura egli si interessò molto di design, anzi fu più conosciuto in Europa per questa sua attività.

Il Restauratore

Nel 1900 espose i suoi mobili alla Secessione di Vienna ottenendo un notevole successo, seguito subito da quello ottenuto all’Esposizione Internazionale di Torino del 1901. Nello stesso anno l’editore tedesco A.Koch organizzò un concorso per il progetto di una “Casa per amatore d’arte”, che fu vinto da B.Scott, ma i disegni di Mackintosch, pubblicati nel 1902, furono i più discussi e commentati. In tutte le sue opere egli interpretò in modo nuovo e personale il repertorio dell’ “Art Nouveau”; cercò infatti un nuovo rapporto tra l’esterno, spesso massiccio e squadrato, e l’interno che è ornato con arredi in legno ed in metallo piegati con incantevole fantasia grafica. Valutando l’opera di Mackintosch, quale architetto e designer, si evidenzia come sia stato difficile per lui, artista d’avanguardia, farsi strada da solo nell’Inghilterra d’inizio secolo. L’ordine sociale ferreo ed intransigente della classe dominante, minacciato da vicino nei suoi interessi dal movimento d’avanguardia, cominciò ad irrigidirsi su porzioni conservatrici togliendo il suo sostegno agli intellettuali progressisti. L’eredità dell’avanguardia moderna inglese passò dunque ai movimenti continentali. Per quanto riguarda la progettazione lo stile dell’architettura di Mackintosch trae ispirazione essenzialmente da fonti scozzesi. Egli infatti, a differenza degli artisti continentali, non sottolinea una polemica contro il tradizionalismo, ma attinge largamente alle fonti antiche, sia al repertorio neo-gotico convenzionale, sia all’eredità locale dell’architettura baronale scozzese

Il Restauratore

 Nel design invece si distacca da ogni tradizionalismo per lasciare libero sfogo alla sua fantasia.Essenzialmente come ha affermato Filippo Alison in occasione della mostra C.R. Mackintosch (Showroom Cassina, Milano, 3-24/6/1982):“L’arredamento di Mackintosch, per la sua espressività così originale, e soprattutto per la sua caratteristica di assegnare all’ambiente una illimitata formalizzazione sintattica, ha corrisposto con gli odierni orientamenti del gusto, determinandone non poche volte, anche sbocchi che sembrano soddisfare, al di là della moda, il bisogno completo di un allestimento appropriato”.La ditta Cassina per ricordare l’opera del maestro scozzese ha rinnovato in questo periodo il contratto con

la University of Glasgow, erede del patrimonio artistico dell’architetto, per la concessione dei diritti esclusivi di riproduzione: dei prototipi realizzati ai fini della collezione dopo la quattordicesima triennale di Milano (1973), quando per la prima volta furono presentati i mobili da lui disegnati; i mobili messi in produzione nell’ambito della Collezione “Cassina I Maestri”; e, soprattutto, opere e disegni originali del Maestro, resi per la prima volta disponibili dalla University of Glasgow e dalla Glasgow School of Art.

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