Palazzo chigi saracini

A Siena, dopo due secoli, è stato riaperto al pubblico il 22 gennaio del 2005 l’antico palazzo Chigi Saracini, attuale sede della celebre Accademia Musicale Chigiana, dove si conservava una delle più importanti collezioni private italiane raccolte da Galgano Saracini a cavallo dei secoli XVIII e XIX e custoditi negli affascinanti saloni carichi di atmosfere sette-ottocentesche.
Il monumentale palazzo gotico, costruito intorno al Duecento dalla famiglia Marescotti, venne passato nel 1506 ai Piccolomini Mandoli e acquistato verso il 1770 dal padre di Galgano, Marco Antonio Saracini.

All’interno del ‘museo’ inaugurato nel 1806 da Galgano Saracini, venivano esposti, in ordine sparso secondo gli indirizzi del collezionismo settecentesco, tele, statuette, bassorilievi, disegni, maioliche, antichità etrusche e romane e altri manufatti in avorio, pietre dure e legno. In questa eclettica collezione spiccavano i dipinti della scuola senese (testimoniati dalla serie di capolavori che portano la firma di Beccafumi, Brescianino, Rutilio Manetti, Bernardino Mei), oltre le opere dei grandi maestri del calibro di Bernardo Strozzi e di Salvator Rosa.
Oggi, a quasi due secoli dalla prima apertura del Palazzo voluta da Galgano, il visitatore può accedere ad un nuovo percorso mussale, che lo conduce nelle stanze che rispecchiano esattamente il gusto collezionistico del Settecento.
Il progetto di recupero del palazzo, acquistato nel 1959 dalla Fondazione del Monte di Paschi di Siena con il vincolo di mantenere l’originaria ubicazione di ‘museo aperto al pubblico’, è stato fatto in modo da rispettare l’inclinazione degli antichi proprietari. La tinteggiature delle pareti, i restauri delle tappezzerie, l’illuminazione della Galleria sono stati effettuati rispettando le nuove norme espositive in modo di permettere, con l’attuale e adeguato allestimento, di mostrare al pubblico le testimonianze degli straordinari tesori d’arte respirando l’atmosfera quasi dannunziana che aleggia ancora nelle stanze del palazzo.

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